Arte

A Viareggio per incantarsi con la poesia di Silvestro Lega

Venti dipinti inediti inseriti in un corposo omaggio al Maestro della Macchia

 

Un artista capace di dar vita a dei veri "paesaggi interiori", grazie ad una spiccata sensibilità e ad un raffinato senso dell'introspezione. Silvestro Lega: storia di un’anima. Scoperte e rivelazioni, oltre a rendere omaggio ad un esponente di spicco del movimento macchiaiolo, cerca di ricostruirne il percorso artistico grazie all'esposizione di circa venti quadri ancora sconosciuti al grande pubblico o fortuitamente ritrovati. La realizzazione della mostra è stata possibile grazie ai prestiti di prestigiose collezioni private e d'importanti istituzioni pubbliche. Visitabile fino al primo di novembre e allestita presso la Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio, la mostra è suddivisa in sezioni cronologico-tematiche, al fine di ricomporre lo straordinario spaccato della vicenda umana e artistica del pittore.

A distanza di circa un secolo dalla retrospettiva di Modigliana del 1926, si è cercato di approfondire attraverso nuove mostre e pubblicazioni, l'opera del maestro macchiaiolo. Assai importante, l'esposizione allestita nel 2013, presso il Museo d'Orsay all'Orangerie. Un altro fondamentale contributo alla ricostruzione del profilo del pittore di Modigliana (oggi provincia di Forlì-Cesena, fino al 1926 di Firenze), cresciuto artisticamente nel capoluogo toscano, sono stati i recenti ritrovamenti. La mostra viareggina ne dà ampia testimonianza, ma molte lacune permangono all'interno del corpus di opere di Lega, a causa dei tanti dipinti ancora dispersi o da identificare. Tra di essi, lo straordinario quanto fortuito ritrovamento di uno dei nuclei fondamentali dell'attività giovanile: quello dei ritratti Fabbroni, esponenti di una delle molte famiglie che furono di grande sostegno al pittore nella fase più critica della sua vita. La mostra, difatti, ruota attorno alla struggente storia di quei dipinti, ritrovati presso un palazzo del paesino romagnolo di Tredozio.

Tra i capolavori mai visti di Lega: "Tiziano e Irene di Spilimbergo", del periodo accademico; "Visita alla balia", nella versione presentata a Parma e a Torino nel 1870, che precede l'altra di Palazzo Pitti; "Il cuoco", già presente all'Esposizione Universale di Parigi del 1878; la versione intermedia della "Lezione", (una grande tela donata nel 1898 dalla Regina Margherita di Savoia al Municipio di Peschiera del Garda); il cosiddetto Cofanetto Tommasi, dono di Silvestro Lega al giovane allievo Angiolo Tommasi e alla moglie Adele, in occasione della nascita del primogenito Ugo. La mostra è arricchita da numerosi studi preparatori di grande valore documentario, quali "Tra i fiori del giardino", "L'educazione al lavoro" e "L'elemosina".

Le opere esposte a Viareggio sono raccolte nel Catalogo a cura di Silvio Balloni e Giuliano Matteucci che rappresenta certamente un contributo fondamentale per aggiornare ed arricchire il profilo artistico di Silvestro Lega a trent'anni  dalla pubblicazione del catalogo generale.

 

ANGELO CENTONZE

31 AGOSTO 2015