Arte

Il foyer del Petruzzelli accoglie i melomani con meravigliose tavole imbandite

Ma è una mostra: La poesia della tavola da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati

“Da bambino abitavo in via Putignani, sull’ultimo isolato. All’estremità opposta della via, esattamente a un chilometro di distanza, si stagliava – e, per fortuna, nonostante tutto, si staglia ancora – la sagoma del Teatro Petruzzelli. Sapevo bene, sin da piccolo, che quell’edificio dalla struttura imponente eppure cordiale, era un teatro – mio padre cominciò molto presto a portarmi ai concerti – ma al tempo stesso nutrivo la convinzione, tanto nascosta quanto immotivatamente radicata, che lì dentro ci abitasse qualcuno. Mi immaginavo bizzarri appartamenti cui si accedeva da scale segrete; mi immaginavo stanze dagli alti soffitti, illuminate da grandi finestre, poltrone, scaffali pieni di libri di ogni genere – già allora i libri mi piacevano parecchio – e mi immaginavo che alle pareti di questi appartamenti ci fossero appesi dipinti bellissimi. Simili a quelli che a volte avevo visto, visitando i musei di Firenze e di altre città d’arte, con i miei genitori. Ecco, per quel ragazzino dalla fantasia sovraeccitata il Petruzzelli era un teatro, naturalmente, ma era anche al tempo stesso una casa, un museo e, insomma, un luogo di meraviglie nascoste, che un giorno si sarebbero svelate. Come accade per tante cose dell’infanzia, mi ero dimenticato di questa stravagante fantasia”.

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Italia/Ungheria: una partita d’arte

“Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest” al Palazzo Reale di Milano

Una grande mostra che permette di ammirare i capolavori di una delle collezioni d'arte più prestigiose d'Europa. "Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest" accoglie fino al 7 febbraio 2016, nelle sale del Palazzo Reale di Milano, 76 opere che vanno dal Medioevo al Novecento. L'evento segna l'inizio di una nuova “linea espositiva” per la location milanese: la realizzazione di mostre sulle più importanti collezioni museali del mondo, non sempre note al grande pubblico né sempre accessibili.

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A Viareggio per incantarsi con la poesia di Silvestro Lega

Venti dipinti inediti inseriti in un corposo omaggio al Maestro della Macchia

 

Un artista capace di dar vita a dei veri "paesaggi interiori", grazie ad una spiccata sensibilità e ad un raffinato senso dell'introspezione. Silvestro Lega: storia di un’anima. Scoperte e rivelazioni, oltre a rendere omaggio ad un esponente di spicco del movimento macchiaiolo, cerca di ricostruirne il percorso artistico grazie all'esposizione di circa venti quadri ancora sconosciuti al grande pubblico o fortuitamente ritrovati. La realizzazione della mostra è stata possibile grazie ai prestiti di prestigiose collezioni private e d'importanti istituzioni pubbliche. Visitabile fino al primo di novembre e allestita presso la Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio, la mostra è suddivisa in sezioni cronologico-tematiche, al fine di ricomporre lo straordinario spaccato della vicenda umana e artistica del pittore.

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Al Cassero una mostra per l’estate

Scultori & Incisione 1900-1940 a Montevarchi

Nell’unico spazio museale in Italia dedicato interamente alla scultura, il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi, troviamo la mostra Scultori & Incisione 1900-1940. La rassegna è allestita nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi ed  è realizzata nell'ambito del progetto “Cassero in 2D e 3D. Scultori italiani tra grafica e tridimensionalità”.
Il Comune di Montevarchi  – con la collaborazione del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e Regione Toscana in "Cantiere Toscana Contemporanea” – propone con questa mostra un approfondimento storico e tecnico sull’attività creativa degli scultori italiani tra Otto e Novecento.

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Don’t shoot the painter!

Alla Gam di Milano è il percorso espositivo, prima che le opere, a dare il significato ad una mostra spettacolare che ripercorre gli ultimi 50 anni dell’arte mondiale

Fra le opere esposte, anche la tela di Michael Craig-Martin La pittura ed il museo si riprendono il loro ruolo di "tutori dell'ordine" nel caos dell'arte. È quel che accade in Don’t shoot the painter, la grande mostra pensata per Expo in città, visitabile fino al 4 ottobre, che UBS, società svizzera di servizi finanziari, presenta presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano. Le sette sale del piano terra della GAM ospitano 110 lavori di circa 90 artisti della UBS Art Collection, una delle più grandi collezioni a livello internazionale, che coprono un arco cronologico che va dagli anni ‘60 fino ai giorni nostri. Le opere sono selezionate dal  curatore e critico d'arte naturalizzato statunitense Francesco Bonami,

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